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"La Storia siamo noi."


sabato 22 dicembre 2018

La canzone dei dodici mesi di Francesco Guccini





Viene Gennaio silenzioso e lieve, un fiume addormentato
fra le cui rive giace come neve il mio corpo malato, il mio corpo malato...
Sono distese lungo la pianura bianche file di campi,
son come amanti dopo l'avventura neri alberi stanchi, neri alberi stanchi...

Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza
lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza, il carnevale impazza...
L'inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza
nei primi giorni di malato sole la primavera danza, la primavera danza..

Cantando Marzo porta le sue piogge, la nebbia squarcia il velo,
porta la neve sciolta nelle rogge il riso del disgelo, il riso del disgelo...
Riempi il bicchiere, e con l'inverno butta la penitenza vana,
l'ala del tempo batte troppo in fretta, la guardi, è già lontana, la guardi, è già lontana...

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare.

Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene,
quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele, che ti chiamò crudele...
Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l'amore,
come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole, dopo un giorno di sole...

Ben venga Maggio e il gonfalone amico, ben venga primavera,
il nuovo amore getti via l'antico nell'ombra della sera, nell'ombra della sera...
Ben venga Maggio, ben venga la rosa che è dei poeti il fiore,
mentre la canto con la mia chitarra brindo a Cenne e a Folgore, brindo a Cenne e a Folgore...

Giugno, che sei maturità dell'anno, di te ringrazio Dio:
in un tuo giorno, sotto al sole caldo, ci sono nato io, ci sono nato io...
E con le messi che hai fra le tue mani ci porti il tuo tesoro,
con le tue spighe doni all'uomo il pane, alle femmine l'oro, alle femmine l'oro...femmine l'oro...

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare...

Con giorni lunghi di colori chiari ecco Luglio, il leone,
riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione, come in una visione...
Non si lavora Agosto, nelle stanche tue lunghe oziose ore
mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore, di vino e di calore...

Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull'età,
dopo l'estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità...
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità...

Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza...
Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze,
lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse, fumano nubi basse...

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, e tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare...

Cala Novembre e le inquietanti nebbie gravi coprono gli orti,
lungo i giardini consacrati al pianto si festeggiano i morti, si festeggiano i morti...
Cade la pioggia ed il tuo viso bagna di gocce di rugiada
te pure, un giorno, cambierà la sorte in fango della strada, in fango della strada...

E mi addormento come in un letargo, Dicembre, alle tue porte,
lungo i tuoi giorni con la mente spargo tristi semi di morte, tristi semi di morte...
Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre,
ma nei tuoi giorni dai profeti detti nasce Cristo la tigre, nasce Cristo la tigre...

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare
che non sai mai giocare, che non sai mai giocare
che non sai mai giocare, che non sai mai giocare...





Francesco Guccini (Modena, 14 giugno 1940) è un cantautore, compositore, scrittore e attore italiano. La poetica di Guccini è contraddistinta dall'uso di diversi registri linguistici, da quello aulico a quello popolare. Nei suoi testi si possono trovare citazioni di grandi autori, e viene toccata un'enorme quantità di temi per giungere a conclusioni morali e politiche

La canzone dei dodici mesi appartiene all’album Radici (1972). Nel testo si colgono riferimenti a T.S. Eliot che nell'incipit di Terra Desolata del 1922 si riferisce ad aprile come a "il più crudele dei mesi". Altro omaggio al poeta inglese è riscontrabile in "Cristo la tigre" la cui nascita si festeggia a dicembre. Cenne è Cenne da la Chitarra, giullare italiano del XIV secolo, mentre Folgóre da San Gimignano, altro poeta italiano del periodo medievale.


*** 
Fonte immagini: Wikipedia
Immagine iniziale: Il ciclo dei mesi di Torre Aquila a Trento.



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24 commenti:

  1. Cari tutti, con questo post dedicato a Francesco Guccini e alla sua splendida canzone dei dodici mesi vi faccio i miei migliori auguri per la fine di questo anno e l'inizio del nuovo.

    Sarò assente dal blog per almeno tutto il mese di gennaio causa esami, anche se commenterò sui vostri blog: il 14 ho l'esame di Storia Moderna e, a Dio piacendo, il 30 quello di Storia Contemporanea. Vi confesso che il primo mi sta mettendo addosso un'ansia pazzesca, perché è davvero un periodo complicato. Vada come vada, risorgerò comunque dalle mie rovine fumanti attorno ai primi di febbraio. Un abbraccio a tutti!

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  2. Che bei versi hai scelto, molto particolari e profondi. Ti faccio tanti auguri sia per il periodo natalizio che per il tuo studio. Un caro abbraccio

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    1. Cara Maria Teresa, ricambio di cuore gli auguri sia per il periodo natalizio sia per la prosecuzione nel lancio del tuo romanzo!

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  3. Ammetto di conoscere ben poco Guccini (la sua non è il genere di musica che prediligo, lo ammetto) comunque sul piano lirico devo dire che è un gran bel testo. E poi le tue annotazioni aiutano a cogliere le sfumature. "April is the cruellest month" lo ricordo bene, rimasi incantato dai versi ipnotici di "The waste land".
    Buone feste a te e famiglia :-)

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    1. Ti dirò, Ariano, che mi piacciono ben poche canzoni di Guccini. Tra di loro c'è "Il vecchio e il bambino", "Canzone di una bambina portoghese" e, appunto, questa, che ho sempre amato e che mi sembrava bello inserire per chiudere l'anno. Sul piano lirico, come dici, ha espressioni di grande potenza e bellezza: potrebbe reggere magnificamente anche senza la musica.
      Buone feste anche a te e ai tuoi cari. :)

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  4. Cara Cristina, prima di tutto buone feste anche a te e in bocca al lupo per i tuoi esami.
    Devi sapere che La canzone dei dodici mesi di Guccini è tra le mie preferite e ti ringrazio di avermi spiegato meglio slcuni punti (mi sono chiesta spesso chi fosse il poeta che ha definito aprile il più crudele dei mesi). Io amo molto Guccini e conosco quasi tutti i suoi album, dico "quasi" perché gli ultimi non li ho comprati, ma conosco a memoria tutta la sua discografia fino agli album più recenti. Le sue canzoni sono spesso vere poesie, questa da il senso della vita, delle stagioni che si susseguono e della malinconia del tempo che scorre.

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    1. Cara Giulia, grazie per essere passata a lasciarmi un commento. Come forse è risaputo e come spiegavo ad Ariano, Guccini non è tra i miei cantanti preferiti, ad esempio della sua generazione preferisco decisamente De André. Buone feste... io lavoro il 27 e il 28 e anche dal 2 gennaio in avanti, quindi faccio i due piccoli ponti del 24 e del 31. Comunque mi accontento, già stamattina sono riuscita a dormire di più e mi sento quindi più riposata. Grazie per gli auguri duplici e un caro abbraccio.

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  5. Guccini non si discute, Cristina.
    Ma non si discute neanche il fatto che ce la farai alla grande!! Ne sono convintaa!
    Auguri di Buon Natale e buon anno nuovo!
    Bacio!

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    1. Eh, speriamo di non dire troppe stupidate, Pat!
      Auguri di buon Natale e buon 2019 anche a te!
      Un abbraccio.

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  6. Che grande pezzo che hai scelto! Io che forse sono un po' più gucciniano di te (visto live 6 o 7 volte) non posso che confermare ottime le tue scelte

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    1. Questo pezzo mi piace in modo particolare, mi sembrava bello usarlo per concludere questo anno che per me è stato molto particolare. Buon 2019 anche a te e Simona! :)

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  7. Guccini è capace di grande poesia, e anche una bella persona, per quanto ho potuto conoscerlo. Ascoltarlo è un tuffo nei miei anni di liceo... l'ho ascoltato tanto che potrei averlo consumato! ;) Tanti auguri per le feste in arrivo. <3

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    1. L'hai dunque conosciuto di persona? Interessante, di solito le celebrità sono piuttosto deludenti quando le si conosce bene, o meglio non corrispondono alla figura ideale che ci facciamo di loro. Approfitto per farti tantissimi auguri di Buon Natale in presa diretta! :)

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    2. In realtà è solo venuto a cantare a una festa cui partecipavo, perciò l'ho sentito parlare in modo più diretto che tramite le canzoni. Mi è sembrato molto "normale", essere umano tra gli altri esseri umani; per niente divo, insomma, e anche un uomo con domande per cui cercava risposte con mente aperta. Auguri di cuore anche a te! <3

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  8. A me Guccini non piace, comunque ti auguro buone festività e ti faccio già fin da ora un grande in bocca al lupo per gli esami di gennaio. 😁

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    1. Caro Marco, ricambio di cuore gli auguri di serene festività e tengo le dita incrociate per gli esami ormai imminenti. :) A presto comunque.

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  9. Auguri, cara Cristina <3
    Un abbraccione!

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    1. Tantissimi auguri di vero cuore e ricambio l'abbraccio. Un saluto speciale da parte mia alla mamma. :)

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  10. Carissima Cristina, ti auguro buono studio e buoni risultati, sono certa che l'ansia svanirà un attimo prima di sederti a illustrare ai docenti l'esame. Li conquisterai come sai fare tu. Dedicati allo studio con tutta l'attenzione che senti necessaria e goditi il più possibile questi giorni di festa. Ti porgo i miei migliori auguri ormai per un effervescente 2019, visto che per Natale sono in ritardo.

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    1. Carissima Nadia, grazie infinite per i tuoi auguri, approfitto anch'io per contraccambiare e augurarti ogni bene per l'imminente 2019. Per me il 2018 è stato un anno con due facce: grandi soddisfazioni e un grandissimo dispiacere. Un abbraccio!

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  11. Il medioevo rieccheggia moltissimo nel cantautorato italiano ed è uno dei motivi per cui lo amo. Questa non è la mia preferita di Guccini, ma, come tutte le sue canzoni, la riascolto sempre volentieri.

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    1. E io approfitto per ringraziarti del passaggio e per augurare ogni bene a te e a tutta la famiglia per l'ormai imminente 2019! ^_^

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  12. Lo adoro. Adoro Guccini. Forse fra i cantautori è quello che mi emoziona di più.
    In bocca al lupo per i tuoi esami, Cristina, che saranno certamente un successo. :)
    Se e quando avrai tempo, c'è un Chaplin Award per te. :)

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    1. Grazie del commento, cara Luz! In questo momento sono in una specie di centrifuga lavorativa e "studiativa": c'è un grosso progetto da chiudere e il grande scoglio dell'esame di Storia Moderna che si avvicina a dritta. Speriamo di non fracassarmi! :-0
      Per quanto riguarda il Chaplin Award... corro!!

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QUALCOSA DI ME

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Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Sono redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. Mi piace scrivere e sono appassionata di Storia. In quest'ambito ho scritto e pubblicato cinque romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una trilogia di romanzi ambientati nel periodo della Rivoluzione Francese, ed è in corso la revisione del romanzo "Le regine di Gerusalemme". Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

IL MIO ULTIMO LAVORO:

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Ambientato nel 1104, il romanzo narra la fuga dello schiavo Jamil, che, dalle sponde del Marocco, approda ai regni dei Franchi. Nel castello di Montségur s’imbatte una misteriosa compagnia di cavalieri, in viaggio lungo le vie dei pellegrinaggi cristiani. La sua magnifica avventura è solo all’inizio.

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