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"La Storia siamo noi."


sabato 14 luglio 2018

Il ritorno di fiamma... de "Il Diavolo nella Torre"!


Biscia nimica di ragione umana,
che 'l verno, quando l'altre stan sotterra,
tu vai mordendo e faccendo guerra,
mancata t'è la tua speranza vana!



Ho voluto aprire questo post con alcuni versi tratti dal Sonetto per San Miniato di Franco Sacchetti (1370), poeta toscano contemporaneo di Bernabò Visconti e appartenente alla Repubblica di Firenze, arcinemica della Biscia milanese, perché vengono recitati nello spettacolo Il Diavolo nella Torre

Lo spettacolo di sabato 7 luglio, organizzato stavolta presso sede della Società Operaia di Trezzo sull'Adda, è stato anche stavolta un successo. Come sempre gli attori di Teatrok si sono dimostrati impareggiabili, in primis l'interprete del personaggio di Bernabò, Dave Coal, che regge sulle spalle lo spettacolo da vero mattatore. Ma non bisogna dimenticare che la macchina da guerra di un allestimento teatrale non può funzionare senza la collaborazione di tutte le persone coinvolte, cui va il mio ringraziamento. Ci sono state anche delle innovazioni molto gradite, ideate per rispondere meglio al nuovo spazio scenico, per certi versi molto più confortevole ma indubbiamente differente dal precedente: una sala più lunga e stretta con poltroncine e con una pedana sopraelevata in modo che alcuni personaggi avessero il giusto risalto, specialmente nelle scene dove sono in ginocchio. Gli attori hanno coinvolto di più il pubblico, scendendo dal palco e con l'accensione di giochi di luce molto suggestivi.

Le fotografie che vado a presentarvi sono state scattate da Jennifer Marangon che ringrazio di cuore. Accanto a ogni immagine ci sono alcuni passaggi del dramma storico che, come sapete ormai ad nauseam, narra della vita e delle vicende del dominus Bernabò Visconti,  che spadroneggiò su Milano e i territori orientali della Lombardia, insieme con i fratelli Matteo o Galeazzo, e poi con il nipote Gian Galeazzo. Suddiviso in tre quadri scanditi da sonetti, il primo dei quali avete trovato sopra, il dramma narra del suo enorme potere, esercitato per trent'anni, del suo rapporto con i familiari, delle numerose donne e dei figli avuti da loro, legittimi e illegittimi, dei suoi svaghi preferiti come la caccia praticata con i suoi amatissimi cani, del suo carattere collerico e imprevedibile e del terrore che incuteva nei suoi sudditi, e non solo.

Ed ecco la carrellata delle mie foto preferite:

***



Bernabò: Nessuno avrebbe osato far proprio il simbolo del diavolo. Solo noi Visconti potevamo. Noi, che siamo la sua progenie, dove il parente ammazza il parente, esattamente come i serpenti che si azzannano tra loro, a morte, nelle loro tane oscure.






Gian Galeazzo: Posso chiederti quanti figli hai, zio?

Bernabò: Bisognerebbe interrogare Domineddio in persona per saperlo. Ma a tutti quelli che provengono dai miei lombi provvedo con la medesima giustizia. Ai maschi concedo territori, titoli e cariche, alle femmine assegno cospicue doti affinché facciano ottimi matrimoni.





Bernabò: Hai lo stesso nome della mia figlia prediletta, Caterina… E tra poco, piccola mia, sarai una donna maritata. Penserai a me con gratitudine anche allora?


Giovannola: E, dopo qualche tempo, già mi tenevate tra le braccia, facendomi vostra. E mi avete amato tanto anche dopo, e io amavo voi. E dalla nostra unione nacque la nostra Bernarda.



L'astrologa: Da lungo tempo si ripetono presagi di morte. Ricordatevi di che cosa apparve sopra il castello di Porta Romana due anni fa: un cerchio di fuoco, dentro cui c’era un teschio, e che fu veduto sostare in cielo per un’ora e mezza.


















Gian Galeazzo: Disponiamo quindi, pur con la morte nel cuore, il suo trasferimento nel castello di Trezzo dove sarà rinchiuso fino a quando Dio avrà pietà della sua anima e lo chiamerà a sé.


***


Come si svolgerà tutta la vicenda, però? Per saperlo non vi resta che assistere allo spettacolo! Vi segnalo che 

















l'8 settembre 
si replica

per cui non lasciatevi sfuggire l'occasione se siete nei paraggi! Vi aspettiamo a Trezzo sull'Adda!





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14 commenti:

  1. Franco Sacchetti e le sue Trecentonovelle! Che bei ricordi!
    Comunque dev'essere stata una festa meravigliosa Cristina, gli spettacoli culturali mi piacciono moltissimo! Un teatro di qualità!
    Purtroppo sono lontanissima, altrimenti avrei partecipato volentieri!
    Un abbraccio!

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    Risposte
    1. Franco Sacchetti e la sua poesia affilata! :) Sì, lo spettacolo è stato molto bello. Avevo già visto il debutto e la replica dello scorso anno, tuttavia come autrice avevo ancora le farfalle nello stomaco. Il punto è che nel teatro il pubblico cambia, a parte alcuni affezionati che sono venuti a rivederlo, e quindi è sempre "una prima volta"! Un abbraccio anche a te e a presto! Buona domenica.

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  2. Un po' fuori mano per me... Ti auguro che lo spettacolo abbia successo e ti dia soddisfazioni come già è stato in precedenza.

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    1. Grazie, Ariano! :) Buona domenica e alla prossima.

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  3. Immagino che l'autrice sia molto soddisfatta a ogni rappresentazione... ;)

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    1. Sì, ma ti assicuro che l'autrice entra in uno stato di folle agitazione ogni volta... ;)

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  4. Fa sempre immenso piacere quando la propria creatura teatrale viene replicata, e da drammaturga è il tripudio proprio.
    Da quello che vedo, come dici nel post stesso, qualche miglioria alla regia ha reso lo spettacolo più avvincente, se mai ce ne fosse stato reale bisogno.
    Qualcosa nella regia tende a cambiare da uno spettacolo all'altro, proprio perché è solo la messa in scena a rivelare quello che può essere migliorato.
    Complimenti!!! Mannaggia alla distanza.

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    1. Ciao Luz, in effetti la regia è un po' cambiata perché Claudio (il regista ufficiale) non ha potuto presenziare per motivi di lavoro, così hanno preso in mano il nuovo allestimento Dave (Bernabò) e Antonia (Giovannola). Hanno apportato delle innovazioni che sono state delle vere sorprese, e secondo me lo spettacolo è migliorato ulteriormente. Un'altra cosa che noto, Luz, è che ci sono delle diversità nella recitazione da uno spettacolo all'altro, sono proprio evidenti! Mi piacerebbe avere la tua opinione di attrice e drammaturga, io penso che questa sia la dimostrazione che gli attori non sono delle macchine, ma che reinterpretino le scene in maniera differente. Grazie per il passaggio e a presto. :)

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    2. C'è un video abbastanza completo dello spettacolo per poterne avere una visione d'insieme?

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    3. Purtroppo no, ci sono soltanto una serie di fotografie postate sulla pagina Fb di Teatrok.:( Aveva fatto un video mio figlio con il cellulare, nella prima edizione, ma a livello del tutto amatoriale da tenere come ricordo.

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  5. Questo spettacolo ti sta donando grandi soddisfazioni, traspare dal modo in cui ne parli e dall'entusiasmo che trasmetti. Complimenti sinceri. Mi piacerebbe tanto vederlo, copio Luz e dico anch'io "mannaggia alla distanza" però non si sa mai...

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    Risposte
    1. Sì, è vero, ogni volta c'è sempre grande trepidazione, ma devo dire che dona grande soddisfazione vedere l'entusiasmo del pubblico e ricevere gli applausi. Naturalmente potrebbe accadere anche il contrario, cioè il lancio dei classici pomodori... ;)
      Mi piacerebbe tanto che tu vedessi lo spettacolo, comunque, sarebbe una bella occasione anche per reincontrarsi.

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QUALCOSA DI ME

QUALCOSA DI ME
Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Sono redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. Mi piace scrivere e sono appassionata di Storia. In quest'ambito ho scritto e pubblicato cinque romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una trilogia di romanzi ambientati nel periodo della Rivoluzione Francese, ed è in corso la revisione del romanzo "Le regine di Gerusalemme". Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

IL MIO ULTIMO LAVORO:

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