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"La Storia siamo noi."


sabato 23 luglio 2016

"Il mare è tutto azzurro", la visione di Sandro Penna


La promenade sur la falaise di Claude Monet, 1882



Sandro Penna



Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo.



Sandro Penna  (1906-1977) è stato un poeta italiano la cui produzione più significativa si colloca in pieno clima ermetico. In Penna si evidenzia uno stretto rapporto con la tradizione, l'uso di un linguaggio chiaro e immediato, la rappresentazione della realtà attraverso una accentuata descrittività. Uno dei temi ricorrenti nella poetica di Penna è il desiderio omoerotico.
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22 commenti:

  1. Bello! Immagino che la critica abbia fatto raffronti con l'haiku giapponese.

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    1. A dire la verità ne ricordavo un'altra di Sandro Penna, su un giovane tuffatore, ma non sono più riuscita a rintracciarla.

      Non mi è venuto in mente il raffronto con l'haiku giapponese, però hai ragione. Più che altro questa poesia sembra cristallizzare un momento nel tempo in cui c'è pura gioia.

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  2. Mi ricordo che questa l'ho imparata a memoria alle elementari! All'epoca ero felice perché era molto corta... Però a posteriori devo dire che è una bella poesia che dà un'immagine chiara in pochi versi.

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    1. Un po' come "M'illumino d'immenso", la poesia più amata dagli scolari di tutte le generazioni. ;-) Io invece non la conoscevo. Volevo una poesia sul mare che non fosse banale e ho trovato questa. Il mare è un altro di quei temi pericolosi, come l'amore: si rischia di banalizzarlo. Alla prossima!

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  3. Ma che bell'omaggio, io ricordavo questa:
    " Fuggono i giorni lieti
    lieti di bella età.
    Non fuggono i divieti
    alla felicità"
    La dice lunga sulla vita di quest'uomo dimenticato, credo, dai più. Cara Cristina riesci sempre a sorprendermi.

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    1. E la bravissima Nadia Bertolani mi ha fatto ricordare la poesia che avevo inutilmente cercato:

      Dormiva...? / Poi si tolse e si stirò. / Guardò con occhi lenti l'acqua. Un guizzo / il suo corpo. / Così lasciò la terra." POESIE 1927-1938 (Sandro Penna, Tutte le poesie, Garzanti)

      Purtroppo i poeti sono bistrattati dalla nostra società così utilitaristica. Pensare che un tempo i bardi, gli skald scandinavi, i poeti di corte erano importantissimi e molto considerati.

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    2. Però rimangono nella memoria collettiva, forse non direttamente con le metriche create ma quantomeno con lo spirito che arricchisce e trasmette afflato di emozione e vita. I poeti hanno contribuito a creare un sorta di meta linguaggio emozionale che parla alle anime.

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    3. Sono d'accordo con quanto dici e, anzi, ho sempre considerato la poesia infinitamente superiore alla prosa. Però provo sempre un po' di amarezza nel constatare quante lodi vengono tributate ai poeti dopo che sono morti. Ma forse è una caratteristica dell'essere umano, che si ripete per tutti.

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    4. Assolutamente vero, già la vita per i poeti è sempre stata dura, al giorno d'oggi credo proprio che siano poche le persone in grado di apprezzare un simile linguaggio artistico. Mala tempora...

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    5. ... currunt, come insegnano gli antichi, che la sapevano lunga.

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  4. Non ho mai letto Penna, lo osannavano vecchi amici, forse troppo XD Ecco la mia ritrosia!
    Però, il mare calmo è sciapo... preferisco quando è agitato e tempestoso :P
    Molto bella l'associazione dipinto - versi, ha ragione Ivano a parlare di somiglianza con un haiku anche per la loro "semplicità".
    Buona domenica ^__^

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    1. Dopo la scuola, ecco anche i "vecchi amici" che fanno danni. XD

      Per quanto riguarda "mare calmo versus mare tempestoso", sui gusti non si discute. Evidentemente appartieni alla corrente romantica dello Sturm un Drang e già t'immagino come la reincarnazione di Lord Byron, con un piede sulla scogliera, le braccia conserte e il ciuffo al vento, mentre con lo sguardo cupo fissi il mare in burrasca. ;-)

      Tanto per dirtene una, io trovo bellissimo il famoso incipit tanto disprezzato "Era una notte buia e tempestosa." ^_^ Si potrebbe addirittura lanciare un gioco inventando un proseguimento... ma forse è stato già fatto.

      Buona domenica anche a te e a presto.

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    2. Decisamente hai intuito la mia propensione romantica per quel che riguarda gli scenari naturali XD
      E sappi che adoro anche io l'incipit disprezzato:P

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    3. Da una "notte buia e tempestosa" tutto può scaturire, anche delle bellissime sorprese! Bisognerà proprio che a settembre mi dia da fare per proporre questo gioco. :-)

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  5. Una poesia molto bella e abbinata al dipinto di Monet diventa fantastica.

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    1. Grazie, Giulia! ^_^ Sì, mi piace molto abbinare i testi poetici e letterari alle immagini.

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  6. Perché Sandro Penna proprio non riesce a piacermi?

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    1. Non è detto che un poeta possa piacere a tutti, esattamente come gli artisti. Io ad esempio detesto il tanto osannato Pablo Picasso, infatti a Barcellona ho saltato a pie' pari il suo museo.

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    2. Sì, può capitare che un artista "non arrivi".
      E' appunto la bellezza e il mistero dell'arte stessa. :-)

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    3. Verissimo, al cuor non si comanda! :-)

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  7. Boh, sarò io, ma a livello di ritmica non mi torna all'orecchio.
    Ciao Cristina, e buona estate!

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    1. Grazie, Marco, e buonissima estate anche a te!
      Tra poco pubblico l'ultimo post prima della chiusura ufficiale per la pausa estiva.

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QUALCOSA DI ME

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Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Sono redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. Mi piace scrivere e sono appassionata di Storia. In quest'ambito ho scritto e pubblicato cinque romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ne ho in cantiere uno ambientato nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

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