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"La Storia siamo noi."


mercoledì 28 maggio 2014

La rosa metafisica di Jorge Luis Borges


The Soul of the Rose o My Sweet Rose
 
di John William Waterhouse (1908)

La rosa,
l’immarcescibile rosa che non canto,
quella che è peso e fragranza,
quella del nero giardino nell'alta notte,
quella di qualsiasi giardino e qualsiasi sera,
la rosa che risorge dalla tenue
cenere per l’arte dell’alchimia,
la rosa dei persiani e di Ariosto,
quella che sempre sta sola,
quella che sempre è la rosa delle rose,
il giovane fiore platonico,
l’ardente e cieca rosa che non canto,
la rosa irraggiungibile.


(da “La rosa profonda," 1975 di Jorge Luis Borges)

Jorge Luis Borges nel1921

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6 commenti:

  1. Risposte
    1. Ogni tanto mi piace postare qualche poesia corredata da un'immagine... e con la foto del poeta!

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  2. Borges è sempre Borges.
    PS: non avevo mai visto una foto di lui così giovane... Che strano effetto. Lo immagino sempre vecchio (e cieco)!

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    Risposte
    1. Ho scelto l'immagine anche perché sono sicurissima che è esente da diritti: è del 1921! :-)

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  3. Mi piace il "nero giardino nell'alta notte".

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  4. Due aggettivi ben scelti e precisi come frecce che colpiscono il bersaglio.

    RispondiElimina

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QUALCOSA DI ME

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Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Sono editor e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. Mi piace scrivere e sono appassionata di Storia. In quest'ambito ho scritto e pubblicato cinque romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ne ho in cantiere uno ambientato nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

IL MIO ULTIMO LAVORO

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Ambientato nel 1104, il romanzo narra la fuga dello schiavo Jamil, che, dalle sponde del Marocco, approda ai regni dei Franchi. Nel castello di Montségur s’imbatte una misteriosa compagnia di cavalieri, in viaggio lungo le vie dei pellegrinaggi cristiani. La sua magnifica avventura è solo all’inizio.

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