Blog su Letteratura, Storia e Arte in tutte le sue forme.

"La Storia siamo noi."


sabato 21 dicembre 2013

I Crudeli - I giganti di roccia del Nord 14.

Ciò che vide per prima cosa, aprendo gli occhi, fu un caldo e gioioso fascio di sole, che, filtrando dalla finestra socchiusa, divideva in due l'ombra, giungeva a posarsi sulle coltri e vi tracciava sopra un sentiero luminoso. Dimentica di dove fosse, la principessa rimase a guardarlo, lungamente, tendendo anche l’orecchio al canto d’uccelli ed al suono d’acqua provenienti dall'esterno.

Erano arrivati al Castello-Magia la sera prima, erano stati accolti da alcuni servi, avevano mangiato qualcosa e subito erano andati a dormire. Nel talamo, ben presto era scivolata nel sonno, in compagnia delle immagini del grande fiume, delle imbarcazioni, del castello di Fomalhaut, delle montagne, della Gola dei Volti e della Conca di Smeraldo, e nella Gola vedeva scolpito il volto dello sposo, e dalle nuvole sorgeva l’immagine ammonitrice di sua madre, con la bacchetta levata e le vesti scompigliate come una Silfide irata, e i festosi cani da caccia di Aldebaran divenivano i molossi ringhianti di Fomalhaut, e le abbaiavano contro... Tutto le si era confuso nella mente e si era addormentata, felice e stanca come una bambina che ha molto giocato, ma pronta a riprendere i suoi trastulli la mattina seguente.

Lyra volse la testa e vide, ammonticchiati su bauli e cassapanche, e posti sul pavimento, sui tavoli e sugli scranni, i doni ricevuti dai servi la sera precedente; ancora assonnata si strofinò le palpebre, si rizzò a sedere, ricordò. Allora, lesta, scivolò dal letto e corse a spalancare le imposte. Forte ed inaspettato fu, a tal punto, il riverbero del sole che sbatté le palpebre, accecata. Si fece schermo con la mano, socchiudendo gli occhi. Poi, a poco a poco, la vista le ritornò, e Lyra vide ciò che aveva solo indovinato nell'oscurità del suo arrivo notturno: le montagne del Nord.

Staubbach Falls, vicino a Lauterbrunnen, Switzerland olio su tela - Albert Bierstadt (1865)

Si ersero dinnanzi, in un inno di luce, gigantesche e spaventose, ed il respiro di Lyra si fermò per l’ammirazione e la paura. Non aveva mai visto nulla di simile. Si diede a percorrerle con lo sguardo: alle loro falde sorgevano vaste estensioni d’abeti e pini, che, al tocco del sole, si rizzavano quali aculei d’un porcospino al tocco d’una mano; là dove i boschi rimanevano, invece, nell'ombra, il verde era così intenso da sembrare nero; nel fitto della foresta sentieri coperti da tronchi rovesciati e rami spezzati dalla mano dell’uomo, o dal rovinio della natura, arrancavano verso l’alto. Alla sommità, gli alberi perdevano la loro compattezza di esercito, si diradavano, s’allontanavano l’uno dall'altro, ed iniziava la roccia nuda e desolata, spaccata e sfregiata, senza un filo d’erba, senza un goccio d’acqua. Solamente sulle cime più alte, lontano lontano, residui di neve biancheggiavano al sole, scintillavano lastroni di ghiaccio perenne.

Malgrado il sole violento e le sue forti emozioni, l’aria del mattino, fredda e pungente, fece rabbrividire la principessa, chiusa in una leggera camicia da notte. Volgendosi per ritirarsi e chiudere le imposte, vide, con immensa gioia, Aldebaran, sorridente sulla soglia. “M’auguro che tu abbia trascorso una felice notte, mia signora,” le disse egli, muovendole incontro per afferrarle le mani e baciargliele. “Ti manderò le domestiche, affinché ti preparino. Ti occorre indossare abiti più caldi e calzature confortevoli. Più tardi, ti condurrò io stesso a visitare il castello e i dintorni." "Oh, sì!" esclamò lei, "non vedo l'ora di vedere ogni cosa." "Sarai accontentata assai presto, mia signore," rispose egli, con il suo sorriso misterioso.
Share:

0 commenti:

Posta un commento

- Per inserire immagini nei commenti usate questa sintassi: [img]URL_Immagine[/img]
- Per inserire video nei commenti usate questa sintassi: [video]URL_Video[/video]
Sono supportate immagini in JPG, PNG e GIF e video di Youtube e Vimeo.

Politica dei cookie

Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, per offrire un migliore servizio ai lettori. Se decidi di continuare la navigazione, significa che accetti il loro uso. Per maggiori dettagli leggi la seguente pagina informativa.

QUALCOSA DI ME

QUALCOSA DI ME
Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Sono redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. Mi piace scrivere e sono appassionata di Storia. In quest'ambito ho scritto e pubblicato cinque romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ne ho in cantiere uno ambientato nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

IL MIO ULTIMO LAVORO:

IL MIO ULTIMO LAVORO:
Ambientato nel 1104, il romanzo narra la fuga dello schiavo Jamil, che, dalle sponde del Marocco, approda ai regni dei Franchi. Nel castello di Montségur s’imbatte una misteriosa compagnia di cavalieri, in viaggio lungo le vie dei pellegrinaggi cristiani. La sua magnifica avventura è solo all’inizio.

IL PITTORE DEGLI ANGELI: su Amazon in versione cartacea e ebook!

IL PITTORE DEGLI ANGELI: su Amazon in versione cartacea e ebook!
Romanzo storico ambientato nella fulgida e sontuosa Venezia di fine 1500. Uno dei protagonisti è il vecchio e spregiudicato pittore Tiziano Vecellio, pronto a difendere fama e ricchezza. Ma lo attende un incontro sconvolgente: quello con "il pittore degli angeli". La sua vita non sarà più la stessa.

THE PAINTER OF ANGELS: now on Amazon, paper and ebook version!

THE PAINTER OF ANGELS: now on Amazon, paper and ebook version!
Venice, late spring of 1560. In his studio, the old Venetian painter Tiziano is waiting for the visit of the “painter of angels”, a mysterious artist just arrived in Venice. Tiziano senses a foreboding danger to his position, fame and standing. In fact, the arrival of the artist does upset both the professional and private life of Tiziano. And the struggle has just begun.

IL MIO CANALE YOUTUBE

Visualizzazioni totali

Top 7 Commentatori

Post più popolari

Che cosa sto leggendo

Che cosa sto leggendo
"Belgravia" di Julian Fellowes