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"La Storia siamo noi."


mercoledì 24 luglio 2013

La formula della felicità

Stella Stollo è un'autrice piena di sorprese. L'ho conosciuta innanzitutto tramite il romanzo storico "Il sorriso di Venere e la scoperta dell'America", lungo le vie della Firenze medicea, nella bottega del maestro Botticelli, coinvolta dalla narrazione della storia d'amore fra il pittore e la modella Simonetta Vespucci.  Mi ha poi deliziata con il romanzo umoristico "Io e i miei piedi", occasione per descrivere la più bizzarra delle reazioni psicosomatiche a svariate forme di sudditanza da parte di un giovane, vessato da tutta una compagine di donne.

ALGORITMI DI CAPODANNO
ISBN 978-88-7426-140-6

pp. 94, cm. 14,5x21
ARPABook 
http://www.arpabook.com/
_schedaLibri.asp?IDTitolo=1000
Ora è la volta di "Algoritmi di Capodanno",  un altro piacevolissimo romanzo umoristico che narra la crisi di mezza età, se ancora così si può definire ai nostri giorni visto l'allungamento della vita, di Cinzia, un'affermata organizzatrice di eventi culturali nella galleria di una piccola città di provincia - una galleria che però è anche enoteca e caffetteria, e unisce la degustazione dell'arte a quella di cibi e vini raffinatissimi.

Il luogo dove vive e lavora, che comincia a starle stretto, non è però il motivo di maggior cruccio di Cinzia, reduce da un divorzio consumato anni prima senza troppe tregende. Piuttosto, è la sensazione del tempo che scorre inesorabile, che muta l'apparenza fisica e i rapporti umani (esilarante la seduta dalla parrucchiera, in cui molte di noi si potrebbero rispecchiare). Da qui il suo tentativo di dare un ordine, anche apparente, ad una serie di avvenimenti quotidiani che sembrano dominati dalla casualità. Cinzia è laureata in matematica, ed è da sempre affascinata da formule e leggi, come la sezione aurea che governa le proporzioni in natura e l'armonia del corpo umano, la sequenza di Fibonacci, la musica automatica, le costellazioni, i frattali...
"Il frattale di Julia"- Autore: Solkoll
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Julia_set_(highres_01).jpg

Dal romanzo: “Il frattale è una figura che ha la caratteristica di ripetersi nella sua struttura sino all’infinito su scale diverse. Quindi anche quando diventa talmente piccolo da doverlo osservare con la lente di ingrandimento, possiamo vedere che il suo aspetto è immutato”.»
Argomenti di cui disquisisce con un misterioso corrispondente virtuale. Di questi Cinzia tutto ignora e, pure, l'attrae per affinità elettiva. Riuscirà infine la protagonista a conoscere il suo misterioso e-pal, che sembra giocare a rimpiattino con lei complice l'anonimato del web?  Succederà nella notte di Capodanno, per la quale fervono i preparativi? E, soprattutto, sarà proprio come se lo immaginava?

La prosa di Stella è di scorrevolissima lettura, e ci strappa spesso sorrisi e momenti di buonumore. Nelle sue pagine si ritrova molto de "Il sorriso di Venere", secondo il principio dei vasi comunicanti per i quali l'autore è legato suo malgrado a ciò che più ama e lo ripropone con fedeltà. L'esaltazione dei cinque sensi si nota dunque nella descrizione di profumi, sapori, colori, armonie, musica, essenze, quasi che Cinzia sia una sorta di Venere moderna en travesti.

Tuttavia in questo romanzo circola una sottile, quasi intangibile malinconia, che forse è il vero segno della letteratura d'impronta umoristica: per l'inafferabilità dei rapporti umani, di cui la comunicazione via Internet è lo specchio, per il tempo che scorre inesorabile, simboleggiato dalle rughe, per l'effimero nelle cose che ci circondano, e che pure ci consolano - fiori, abiti, cibi e bevande "magiche" come il cioccolato, il vino e il caffè - e persino per pittura e poesia intese come materie volatili. Impossibile dirimere il caos misterioso in cui siamo immersi, se non cogliendo attimi di bellezza. E l'immagine dei fuochi d'artificio di Capodanno - colore e matematica in movimento - una volta di più costituisce l'immagine dell'attimo, precario ma essenziale: attimo in cui la bellezza si rivela a noi e ci rende migliori.

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Link alle recensioni sul blog dei romanzi di Stella Stollo:
http://ilmanoscrittodelcavaliere.blogspot.it/2013/01/nel-segno-della-bellezza.html
http://ilmanoscrittodelcavaliere.blogspot.it/2013/03/io-e-i-miei-piedi.html
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2 commenti:

  1. Toccata dell'accostamento di Cinzia alla "mia" Venere. Grazie per la recensione e per questa bellissima sorpresa in una mattina di mezza estate!

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  2. Visto? La sorpresa prima o poi arriva, per chi sa attendere! E in fondo noi donne siamo tutte un po' Venere. :-)

    RispondiElimina

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QUALCOSA DI ME

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Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Sono editor e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. Mi piace scrivere e sono appassionata di Storia. In quest'ambito ho scritto e pubblicato cinque romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ne ho in cantiere uno ambientato nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

IL MIO ULTIMO LAVORO

IL MIO ULTIMO LAVORO
Ambientato nel 1104, il romanzo narra la fuga dello schiavo Jamil, che, dalle sponde del Marocco, approda ai regni dei Franchi. Nel castello di Montségur s’imbatte una misteriosa compagnia di cavalieri, in viaggio lungo le vie dei pellegrinaggi cristiani. La sua magnifica avventura è solo all’inizio.

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